
Growing people in knowledge
Trasformare la funzione Finance: Dati, Informazioni e Organizzazione nell’era dell’AI
The Knowledge Garden è una boutique di management consulting che supporta CFO e leadership team nei percorsi di Finance Transformation, nella definizione dei Target Operating Model, nell’evoluzione dei Management Information Systems e nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale.
La conoscenza è ciò che caratterizza ogni essere umano.
Cresciamo scoprendo il nostro corpo, il nostro carattere, le nostre ambizioni, l’ambiente e le persone che ci circondano.
Scopriamo la nostra vita, giorno dopo giorno, attraverso un processo continuo di apprendimento che non avrà mai fine.
La vita è come un giardino che si rinnova a ogni stagione.
E in ogni stagione della nostra vita c’è qualcosa di nuovo da scoprire e da imparare. C’è un cambiamento.
Per noi, il giardino è un luogo sicuro, un luogo in cui fermarsi e ritrovare equilibrio.
È uno spazio in cui c’è sempre qualcosa da fare, che cambia ogni giorno e riesce continuamente a sorprenderci con nuovi colori, nuovi profumi e nuova vita.
Il nostro giardino è un luogo senza fretta e senza ansia.
È il luogo in cui viviamo il presente, immaginando il futuro.
The Knowledge Garden vuole essere un luogo in cui vivere, imparare e dare forma al futuro.
PERCHE' THE KNOWLEDGE GARDEN?
Manifesto
Knowledge Management
La condivisione e la gestione del patrimonio di conoscenza rappresentano da sempre uno degli elementi distintivi del nostro modo di fare consulenza. È una pratica operativa consolidata che, nel tempo, ha contribuito a sviluppare una vera cultura del Knowledge Management e che oggi si traduce in un servizio concreto per i nostri Clienti.
Il nostro approccio parte da alcune considerazioni strategiche:
- il patrimonio di esperienze originali che ogni azienda genera rappresenta oggi una delle basi del proprio vantaggio competitivo;
- la conoscenza deve diventare un patrimonio condiviso: solo così può trasformarsi in valore per l’intera organizzazione;
- le nuove funzioni di Knowledge Management, responsabili della creazione, selezione e diffusione del patrimonio di conoscenza, devono stimolare, governare e rendere sistematico questo processo.
Information Management
Siamo persone connesse.
Operiamo all’interno di comunità e network, supportati da tecnologie all’avanguardia.
Siamo costantemente in contatto con il mondo per raccogliere e scambiare informazioni, trasformandole in soluzioni concrete ed efficaci.
Condividiamo informazioni e conoscenze, metodologie di progetto ed evoluzioni tecnologiche, trasformando continuamente il know-how della nostra rete in valore e vantaggio per i Clienti.
Cosa facciamo
Enterprise Value Services - Areas of Practice

Finance Transformation
Trasformare la funzione Finance allineando strategia, organizzazione, processi, dati, tecnologia e persone.
La Finance Transformation non consiste semplicemente nell’introdurre nuove tecnologie o nell’automatizzare i processi esistenti. Significa ripensare il modo in cui la funzione Finance opera, crea valore e supporta le decisioni aziendali.
The Knowledge Garden aiuta i CFO nella riprogettazione dell’organizzazione Finance, allineando strategia, modello operativo, processi, dati, tecnologia e persone. Il nostro approccio copre l’intero perimetro della funzione Finance — dall’Accounting, Controlling, Planning & Forecasting e Treasury fino al Performance Management, ERP, EPM e Data & Analytics.
Partiamo dal business e dal ruolo che la funzione Finance deve svolgere, non dalla tecnologia. Ridisegniamo processi e responsabilità, definiamo il Target Operating Model più adeguato e individuiamo le informazioni, i sistemi e le capability necessarie a supportarlo.
L’Intelligenza Artificiale sta aggiungendo una nuova dimensione a questa trasformazione. L’AI Generativa e l’Agentic AI stanno progressivamente cambiando il modo in cui le attività vengono svolte, le informazioni vengono prodotte e le decisioni vengono supportate. Per questo progettiamo organizzazioni Finance non solo per l’attuale contesto digitale, ma anche per un futuro in cui persone e agenti AI lavoreranno sempre più insieme.
Il nostro obiettivo è aiutare le organizzazioni a evolvere da una funzione Finance tradizionale verso una funzione Finance digitale, data-driven e potenziata dall’AI, mantenendo una governance solida, un’adeguata supervisione umana e una chiara focalizzazione sulla creazione di valore per il business.

"Target Operating Model": Ripensare i processi grazie all'AI
Le organizzazioni devono definire non solo ciò che fanno le persone e ciò che fanno i sistemi, ma sempre più anche ciò che possono fare gli agenti AI.
Un Target Operating Model traduce la strategia aziendale nel modo in cui un’organizzazione deve operare per raggiungere i propri obiettivi. Rappresenta il collegamento tra ambizione strategica ed execution, definendo come processi, persone, organizzazione, dati e tecnologia devono lavorare insieme.
The Knowledge Garden supporta le organizzazioni nella progettazione e nell’evoluzione del proprio Target Operating Model, partendo da una chiara comprensione del modello operativo attuale, delle priorità di business e degli obiettivi di trasformazione.
Il nostro approccio integra disegno dei processi, struttura organizzativa, ruoli e responsabilità, governance, flussi informativi, dati e architettura tecnologica in un modello operativo coerente. Anziché ottimizzare singole funzioni o sistemi in modo isolato, ci concentriamo su come le diverse componenti dell’organizzazione interagiscono all’interno dei processi end-to-end.
La tecnologia è un abilitatore importante, ma non rappresenta il punto di partenza. ERP, EPM, Data Platform, workflow e soluzioni di automazione vengono valutati e progettati sulla base del modello operativo che devono supportare, e non viceversa.
L’Intelligenza Artificiale introduce un’ulteriore dimensione. Con la progressiva integrazione dell’AI Generativa e dell’Agentic AI nei processi aziendali, le organizzazioni devono definire non solo ciò che fanno le persone e ciò che fanno i sistemi, ma sempre più anche ciò che possono fare gli agenti AI, secondo quali regole e con quale livello di supervisione umana.
Per questo stiamo evolvendo il tradizionale Target Operating Model verso un AI-enabled Operating Model, nel quale persone, processi, dati, tecnologia e capability AI vengono progettati come parti di un unico ecosistema integrato.
L’obiettivo non è semplicemente definire un’organizzazione futura, ma creare una blueprint pratica e sostenibile per la trasformazione, capace di tracciare un percorso chiaro dal modello operativo attuale all’organizzazione di cui il business avrà bisogno domani.

Agentic AI
Cosa possono fare gli agenti per noi? Come li controlliamo?
L’Agentic AI rappresenta un’evoluzione significativa nel modo in cui l’Intelligenza Artificiale può supportare le organizzazioni. Mentre l’AI Generativa assiste principalmente le persone nella creazione, analisi e interpretazione delle informazioni, l’Agentic AI introduce sistemi capaci di perseguire obiettivi, pianificare attività, interagire con le applicazioni aziendali ed eseguire compiti con livelli crescenti di autonomia.
The Knowledge Garden sta approfondendo l’impatto di questa evoluzione sulla funzione Finance attraverso attività di ricerca, advisory e collaborazione con ANDAF – Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari, con particolare attenzione a come l’AI stia ridisegnando processi, ruoli, competenze e operating model della funzione Finance.
La nostra prospettiva parte da un principio fondamentale: l’Agentic AI non è semplicemente un ulteriore livello di automazione. Il suo reale potenziale emerge quando gli agenti AI possono operare trasversalmente ai processi, accedere a dati affidabili e interagire con sistemi aziendali integrati come ERP, EPM, Treasury, Data Platform e altre applicazioni business.
Questo richiede alle organizzazioni di superare applicazioni frammentate e silos funzionali. In un ambiente agentico, integrazione, qualità dei dati e governance diventano prerequisiti dell’autonomia: un agente AI può operare efficacemente solo se è in grado di accedere alle informazioni corrette, comprendere il contesto di business e interagire in modo sicuro con i sistemi coinvolti in un processo end-to-end.
Allo stesso tempo, l’introduzione di agenti AI modifica il rapporto tra persone e tecnologia. I professionisti Finance passano progressivamente dall’esecuzione di singole attività alla supervisione, validazione e controllo delle attività svolte dall’AI, mantenendo la responsabilità sulle decisioni critiche, sulla gestione delle eccezioni e sul business judgement.
Per questo il nostro approccio all’Agentic AI integra tecnologia, processi, dati, governance e persone. Aiutiamo le organizzazioni a identificare dove gli agenti AI possono generare reale valore per il business, definire livelli appropriati di autonomia e supervisione umana, valutare l’AI readiness e ridisegnare di conseguenza processi e Target Operating Model.
L’obiettivo non è l’autonomia fine a sé stessa. È creare un contesto in cui persone e agenti AI possano lavorare insieme in modo efficace, sicuro e responsabile, consentendo ai professionisti Finance di dedicare più tempo ad analisi, valutazione e decision-making, mentre l’AI assume progressivamente la gestione delle attività che possono essere automatizzate, orchestrate o delegate.

Fusion Skills
Fusion Skills: le nuove competenze dei professionisti Finance nell’era dell’AI
L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale non sta semplicemente cambiando le tecnologie che le persone utilizzano: sta cambiando il modo in cui le persone lavorano, prendono decisioni e creano valore.
Con la crescente integrazione dell’AI Generativa e dell’Agentic AI nei processi aziendali, la tradizionale distinzione tra attività svolte dalle persone e attività abilitate dalla tecnologia si sta progressivamente trasformando. La sfida non è più soltanto automatizzare compiti, ma progettare nuovi modi di lavorare nei quali persone e AI collaborano, combinando i rispettivi punti di forza.
The Knowledge Garden definisce Fusion Skills l’insieme delle competenze necessarie per operare efficacemente in questo nuovo contesto: una combinazione di competenze di business, digital e AI literacy, pensiero critico, capacità di giudizio e abilità nell’interagire con l’Intelligenza Artificiale, supervisionarla e metterne in discussione i risultati.
In questo nuovo modello, i professionisti passano progressivamente dall’essere esecutori di attività a orchestratori e supervisori del lavoro svolto insieme all’AI. Le attività routinarie e ad alta intensità informativa possono essere sempre più delegate a sistemi intelligenti, mentre le persone si concentrano su interpretazione, gestione delle eccezioni, judgement, creatività, relazioni e responsabilità.
Questa trasformazione richiede molto più che imparare a utilizzare strumenti di AI. Le persone devono comprendere cosa delegare all’AI, come fornirle il contesto corretto, come valutarne gli output, quando metterne in discussione le conclusioni e quando il giudizio umano deve prevalere.
La collaborazione Human-AI diventa quindi una nuova capability organizzativa. Richiede alle organizzazioni di ripensare ruoli, responsabilità, diritti decisionali e controlli, definendo confini chiari tra autonomia umana, autonomia dell’AI e decision-making condiviso.
Per questo The Knowledge Garden integra le Fusion Skills nel proprio approccio alla trasformazione e al Target Operating Model, aiutando le organizzazioni a preparare le proprie persone a un contesto nel quale Intelligenza Umana e Intelligenza Artificiale operano sempre più come capability complementari.
L’obiettivo non è sostituire l’esperienza e le competenze umane con l’Intelligenza Artificiale, ma amplificarle, creando organizzazioni nelle quali la tecnologia si occupa sempre più di ciò che può essere automatizzato, mentre le persone si concentrano su giudizio, responsabilità, innovazione e creazione di valore.

Information Architecture & Management System (MIS)
"You get what you measure!" (Peter Drucker)
L’informazione rappresenta uno degli asset più critici per qualsiasi organizzazione. Un Management Information System ben progettato garantisce che le informazioni corrette raggiungano le persone giuste, nel momento giusto e con il livello di qualità necessario a supportare decisioni efficaci.
The Knowledge Garden supporta le organizzazioni nella progettazione e nell’evoluzione dei propri Management Information Systems, collegando processi aziendali, dati, applicazioni e flussi informativi all’interno di un’architettura coerente e integrata.
Il nostro approccio parte dalle esigenze informative del business e del management, non dalla tecnologia. Analizziamo come le informazioni vengono generate, elaborate, condivise e utilizzate all’interno dell’organizzazione, individuando le capability e i sistemi necessari a supportare sia i processi operativi sia il decision-making manageriale.
Questo include la progettazione e l’evoluzione di ERP, EPM/CPM, Business Intelligence, Data & Analytics, Treasury e altre applicazioni aziendali, insieme alla loro integrazione e alla definizione di chiari modelli di ownership e governance dell’informazione.
Un obiettivo fondamentale è superare architetture frammentate e silos informativi. Un MIS efficace deve fornire una base informativa coerente, affidabile e condivisa, collegando dati operativi e finanziari e creando un fondamento comune per reporting, planning, performance management e business analysis.
L’Intelligenza Artificiale rende questa base ancora più importante. L’AI Generativa e l’Agentic AI richiedono accesso a informazioni affidabili, contestualizzate e correttamente governate, oltre alla capacità di interagire con molteplici sistemi aziendali. Con la crescente integrazione dell’AI nei processi di business, l’integrazione dei sistemi e l’architettura dell’informazione diventano prerequisiti per operazioni intelligenti e progressivamente più autonome.
Per questo consideriamo i Management Information Systems non semplicemente come un’infrastruttura tecnologica, ma come una capability strategica che connette persone, processi, dati, applicazioni e AI.
Il nostro obiettivo è creare un ambiente informativo che consenta alle organizzazioni di evolvere da dati frammentati e applicazioni isolate verso un decision-making integrato, data-driven e abilitato dall’AI.

Project Management & PMO
La trasformazione non fallisce per mancanza di idee.
Spesso fallisce nell’esecuzione.
Una trasformazione di successo richiede più di una strategia chiara e della tecnologia giusta. Richiede la capacità di tradurre gli obiettivi strategici in iniziative concretamente eseguibili, gestire complessità e incertezza e mantenere costantemente allineati persone, processi, dati e tecnologia lungo l’intero percorso di trasformazione.
The Knowledge Garden considera il Program e Project Management una capability fondamentale per realizzare la trasformazione aziendale. Supportiamo le organizzazioni nella definizione di obiettivi, governance, responsabilità, priorità e roadmap, assicurando che i progetti rimangano coerenti con i risultati di business attesi durante tutto il loro ciclo di vita.
Questo diventa particolarmente importante nella gestione di iniziative di Data e Artificial Intelligence. I progetti AI differiscono dai tradizionali progetti tecnologici: requisiti e risultati attesi possono evolvere con l’emergere di nuove evidenze, la qualità dei dati incide direttamente sui risultati, i modelli devono essere testati e monitorati e le soluzioni possono richiedere continui adattamenti e miglioramenti anche dopo il rilascio iniziale.
Il nostro contributo al lavoro congiunto sviluppato con il Project Management Institute – Northern Italy Chapter (PMI NIC) e DAMA Italy sui fattori critici di successo delle iniziative AI ha rafforzato la nostra convinzione che Project Management e Data Governance debbano evolvere insieme. Gestire un’iniziativa AI significa coordinare non solo scope, tempi, costi e risorse, ma anche qualità dei dati, performance dei modelli, sperimentazione, rischi, governance e apprendimento continuo.
Per questo integriamo Program e Project Management strutturati con approcci adattivi e iterativi, selezionando il modello di governance più adeguato in funzione della natura, della complessità e del livello di incertezza di ciascuna iniziativa di trasformazione.
Con la crescente integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei progetti, anche il ruolo del Project Manager sta evolvendo. L’AI può supportare pianificazione, analisi, reporting, identificazione dei rischi e decision-making, mentre i professionisti si concentrano sempre più su giudizio, allineamento degli stakeholder, governance, gestione delle eccezioni e realizzazione del valore.
Il nostro obiettivo non è semplicemente completare i progetti nei tempi e nei budget previsti, ma fare in modo che le iniziative di trasformazione generino valore di business misurabile e sostenibile e vengano realmente integrate nell’organizzazione.

Knowledge Management & Generative AI
Dai dati alla creazione di Valore
La conoscenza è uno degli asset più preziosi di un’organizzazione, eppure gran parte di essa rimane frammentata tra documenti, sistemi, email, piattaforme collaborative e, soprattutto, nell’esperienza e nelle competenze delle persone.
The Knowledge Garden aiuta le organizzazioni a identificare, organizzare, collegare e rendere accessibile il proprio patrimonio di conoscenza, trasformando informazioni disperse in un patrimonio di conoscenza aziendale condiviso, capace di supportare persone, processi e decision-making.
L’AI Generativa sta cambiando profondamente ciò che è possibile fare nel Knowledge Management. Anziché richiedere alle persone di sapere dove si trovano le informazioni o come ricercarle, l’AI consente di interagire direttamente con la conoscenza aziendale attraverso il linguaggio naturale, formulando domande, esplorando relazioni, sintetizzando informazioni complesse e generando nuovi contenuti a partire da fonti organizzative affidabili.
Combinando Knowledge Management, architettura dell’informazione, ricerca semantica, Retrieval-Augmented Generation (RAG) e AI Generativa, le organizzazioni possono creare ambienti di conoscenza intelligenti, in grado di collegare informazioni strutturate e non strutturate provenienti da documenti, policy, procedure, progetti, applicazioni e altre fonti aziendali.
La tecnologia, tuttavia, non è sufficiente. Un Knowledge Management efficace richiede anche chiari modelli di ownership, governance, tassonomie, qualità dell’informazione e processi continui per acquisire, validare e aggiornare la conoscenza organizzativa.
Un’ulteriore sfida consiste nel preservare la conoscenza tacita — l’esperienza, il know-how e la comprensione del contesto posseduti dalle persone — trasformandola progressivamente in conoscenza esplicita che possa essere condivisa, riutilizzata e trasferita all’interno dell’organizzazione.
In questo nuovo contesto, l’AI Generativa diventa una potente interfaccia tra le persone e la conoscenza aziendale, mentre la knowledge base dell’organizzazione diventa a sua volta una fonte di contesto sempre più importante per l’AI.
Il nostro obiettivo è aiutare le organizzazioni a evolvere dalla semplice archiviazione delle informazioni verso la capacità di creare, condividere e valorizzare continuamente la conoscenza, costruendo una memoria aziendale che supporti oggi le persone e costituisca domani una base di conoscenza affidabile per un’organizzazione abilitata dall’AI.

ESG, Sustainable Performance & Process Certification
Legare Dati Finanziari + Dati Non Finanziari + Dati Operativi con l'obiettivo di ottenere un sistema di Performance Management integrato
La sostenibilità è sempre più parte integrante del modo in cui le organizzazioni misurano le performance, gestiscono i rischi, allocano le risorse e creano valore nel lungo periodo. Questa evoluzione pone il CFO in una posizione centrale, collegando le performance finanziarie alla crescente quantità di informazioni non finanziarie necessarie per comprendere e gestire l’impatto ambientale, sociale e di governance dell’organizzazione.
The Knowledge Garden supporta CFO e management team nell’integrazione delle informazioni ESG all’interno del sistema di gestione e performance aziendale, collegando dati finanziari e non finanziari e trasformando gli indicatori di sostenibilità in informazioni gestionali affidabili, misurabili e utilizzabili a supporto delle decisioni.
Il nostro approccio parte dai dati. Le informazioni ambientali, sociali e di governance sono spesso frammentate tra operations, facility, supply chain, sistemi HR, fornitori e fonti esterne. Aiutiamo le organizzazioni a definire un adeguato modello dati ESG, flussi informativi, KPI, ownership e governance, assicurando che le informazioni non finanziarie siano affidabili, tracciabili e coerenti con i dati finanziari e operativi dell’organizzazione.
Ma misurare e rendicontare la sostenibilità rappresenta solo una parte della sfida. Le organizzazioni devono sempre più dimostrare che i principi di sostenibilità siano effettivamente integrati nei propri processi operativi.
Per questo il nostro approccio si estende dal reporting ESG alla progettazione e certificazione dei processi sostenibili, supportando le organizzazioni nella valutazione dei processi operativi, nell’identificazione dei requisiti di sostenibilità, nella definizione di controlli e indicatori di performance e nella creazione delle evidenze necessarie a dimostrare che i processi operano in coerenza con principi e standard di sostenibilità riconosciuti.
Questo consente alla sostenibilità di passare dal corporate reporting alle attività operative quotidiane — dal Procurement e Supply Chain alla Produzione, Logistica, Facility Management, People Management e agli altri principali processi aziendali.
Il CFO può quindi assumere un ruolo più ampio, collegando performance finanziarie, performance non finanziarie e sostenibilità operativa all’interno di un framework gestionale integrato e fornendo al management una visione più completa della creazione di valore, dei rischi e della resilienza nel lungo periodo.
Il nostro obiettivo è aiutare le organizzazioni a evolvere dalla disclosure ESG alla sustainable performance: non limitandosi a rendicontare ciò che l’organizzazione fa, ma fornendo dati affidabili ed evidenze verificabili di come la sostenibilità sia realmente integrata nel modo in cui l’organizzazione opera.
In evidenza
TKG Insights
Fattori di successo di un'iniziativa AI: Data Governance e Project Management
Si tratta di un lavoro congiunto del Project Management Institute – Northern Italy Chapter (PMI NIC) e del Data Management Italian Chapter (DAMA Italy), sviluppato con l’obiettivo di illustrare come possono essere gestiti i progetti di Intelligenza Artificiale.
Novembre 2025
Nel 2025 è stata lanciata una call for volunteers che ha portato alla costituzione del gruppo di lavoro incaricato di realizzare questo white paper.
Tra marzo e novembre 2025, gli autori coinvolti si sono riuniti con regolarità e hanno collaborato intensamente alla finalizzazione dello studio, avvalendosi anche di preziose sessioni di revisione in presenza.
Tra queste, particolare rilievo ha avuto l’incontro organizzato nel maggio 2025, che ha coinvolto oltre quindici revisori esterni con l’obiettivo di garantire una valutazione indipendente e obiettiva delle finalità e dei contenuti del progetto.
BusinessAgentic AI: Harnessing AI Agents To Reinvent Business, Work, and Life
By Pascal Bornet - March 2025
Dopo l’impatto dirompente di ChatGPT, una nuova evoluzione dell’Intelligenza Artificiale sta rapidamente prendendo forma: quella degli AI Agent.
Sistemi come Jarvis in Iron Man o Samantha in Her aiutano a immaginare il salto concettuale: agenti capaci non solo di generare contenuti, ma anche di eseguire azioni, apprendere dall’esperienza e coordinare interazioni digitali con un grado crescente di autonomia.
Le potenzialità sono enormi e possono trasformare profondamente il modo in cui funzionano aziende e organizzazioni. Ma accanto alle promesse esiste ancora una distanza significativa tra ciò che la tecnologia lascia intravedere e ciò che oggi è realmente possibile ottenere.
Questa guida all’Agentic AI nasce proprio per fare chiarezza, andando oltre l’hype e offrendo una roadmap strategica, concreta e comprensibile per orientarsi tra opportunità, limiti e possibili applicazioni.
Gli autori portano una prospettiva particolarmente preziosa, maturata attraverso esperienze dirette di implementazione dell’Agentic AI in contesti molto diversi — dalle grandi organizzazioni internazionali alle startup — osservando sul campo sia casi di successo sia progetti che hanno evidenziato criticità, limiti e lezioni importanti.
The economic potential of generative AI:
The next productivity frontier
Questo lavoro nasce dalla collaborazione di Michael Chui, Eric Hazan, Roger Roberts, Alex Singla, Kate Smaje, Alex Sukharevsky, Lareina Yee e Rodney Zemmel e raccoglie prospettive ed esperienze maturate all’interno di QuantumBlack, AI by McKinsey.
L’AI Generativa è destinata a innescare una nuova ondata di produttività.
In questa prima analisi esploriamo dove può generarsi valore per il business e quale potrebbe essere il potenziale impatto sul lavoro e sulla forza lavoro.
Risorse
Alcuni libri interessanti su come migliorare le conoscenze sulla Knowledge Value Chain
ANDAF Papers 19: L'intelligenza artificiale come partner strategico per il CFO: innovazione ed efficienza
by AA.VV. Andaf, 2024
https://www.andaf.it/andaf/andaf-magazine/papers/archivio/andaf-paper-n19-lintelligenza-artificiale-come-partner-strategico-per-il-cfo-innovazione-ed-efficienza/
Gli investimenti nelle tecnologie di Intelligenza Artificiale sono destinati a crescere in modo straordinario: tra il 2024 e il 2040 potrebbero raggiungere i 40 trilioni di dollari (Fonte Mckinsey).
Un altro elemento particolarmente significativo è la velocità con cui queste tecnologie si stanno diffondendo. Basti pensare che ChatGPT è stato uno dei servizi tecnologici a raggiungere più rapidamente i 100 milioni di utenti, in meno di tre mesi. Un dato ancora più impressionante se confrontato con i 16 anni necessari allo smartphone, i 7 anni di Internet e i circa 4 anni e mezzo di Facebook per raggiungere la stessa soglia.
Con questo white paper ANDAF vuole offrire una panoramica di questi fenomeni, con un’attenzione particolare al ruolo del CFO e della funzione Finance.
L’obiettivo è fornire una guida pratica e accessibile a chi desidera comprendere meglio l’Intelligenza Artificiale e valutarne il potenziale per migliorare processi, performance e competitività delle organizzazioni, senza trascurare i rischi connessi al suo utilizzo e il quadro normativo di riferimento.
Ci auguriamo quindi che questo documento possa rappresentare uno strumento utile e fonte di ispirazione per CFO e team Finance, aiutandoli ad approfondire la conoscenza dell’AI e a coglierne concretamente le opportunità per creare valore all’interno delle proprie organizzazioni.
The Smart Mission
by Edward Hoffman, Matthew Kohut, Laurence Prusak, The MIT Press, 2022
In molti settori, il progetto è l’unità fondamentale attraverso cui il lavoro prende forma. Un’applicazione software, un vaccino antivirale o un veicolo spaziale pronto al lancio nascono tutti dal lavoro di un team organizzato attorno a un progetto. Il Project Management tradizionale tende a concentrarsi su controllo, processi e strumenti.
The Smart Mission mette in discussione proprio questo approccio: a fare davvero la differenza non sono tanto gli strumenti tecnici, quanto le competenze, l’esperienza e la capacità delle persone di lavorare insieme.
I progetti, in fondo, funzionano grazie alla conoscenza.
Scritto da tre esperti di Project Management con decenni di esperienza alla NASA e in altre organizzazioni complesse, questo libro propone un vero cambio di prospettiva. Al centro non ci sono procedure e metodologie, ma la dimensione umana del progetto: apprendimento, collaborazione, lavoro di squadra, comunicazione e cultura organizzativa.
The AI Advantage: How to Put the Artificial Intelligence Revolution to Work (Management on the Cutting Edge)
Davenport evidenzia come il valore dell’Intelligenza Artificiale per le imprese risieda soprattutto nella sua capacità di produrre miglioramenti concreti, diffusi e misurabili, più che effetti spettacolari o immediatamente visibili.
L’AI può contribuire a migliorare prodotti, processi e qualità delle decisioni, intervenendo su attività spesso poco appariscenti ma decisive per la competitività e l’efficienza delle organizzazioni.
La prospettiva non è quella di una semplice sostituzione del lavoro umano. Al contrario, il potenziale più rilevante emerge quando macchine intelligenti e persone competenti operano in modo complementare, ampliando la capacità di analisi, esecuzione e decisione.
Le tecnologie di AI possono automatizzare attività strutturate e ripetitive, analizzare grandi quantità di dati attraverso il machine learning e supportare l’interazione con clienti e dipendenti tramite chatbot e agenti intelligenti.
Il messaggio per le imprese è chiaro: non limitarsi a osservare l’evoluzione dell’AI, ma sperimentarla, comprenderne i reali ambiti di applicazione e sviluppare competenze interne, trasformando progressivamente la tecnologia in una capability aziendale.
The Digital Transformation Playbook: Rethink Your Business for the Digital Age
Ogni impresa nata prima dell’era di Internet si trova oggi ad affrontare la stessa sfida: come trasformarsi per competere efficacemente nell’economia digitale?
David L. Rogers, riconosciuto a livello internazionale come esperto di trasformazione digitale, sostiene che la digital transformation non consista semplicemente nell’aggiornare le tecnologie, ma soprattutto nel ripensare il modo in cui l’impresa interpreta il mercato, prende decisioni e costruisce la propria strategia.
Frutto di oltre dieci anni di ricerca e attività didattica alla Columbia Business School, oltre che dell’esperienza consulenziale maturata con aziende in tutto il mondo, The Digital Transformation Playbook mostra come le organizzazioni nate nell’era pre-digitale possano rinnovare i propri modelli strategici e cogliere le nuove opportunità offerte dall’economia digitale.
The Knowledge Value Chain Handbook
Ogni organizzazione — un’impresa, un ente pubblico, una ONG o persino una famiglia — esiste per creare valore: generare benefici, risultati e impatti concreti.
Il valore può assumere forme diverse:
- profitti e rendimento per gli azionisti, nel caso di un’impresa;
- migliori risultati per i pazienti, nel caso di un’organizzazione sanitaria;
- un impatto positivo sulla società, nel caso di un’impresa sociale o di una ONG;
- clienti soddisfatti, in qualsiasi organizzazione;
- persone produttive, coinvolte e realizzate, in qualsiasi contesto.
Per raggiungere questi obiettivi, ogni organizzazione prende decisioni e agisce di conseguenza.
E le decisioni migliori — quelle che producono risultati più efficaci — sono in genere quelle fondate sulla migliore conoscenza disponibile: tempestiva, accurata, rilevante e coerente con il contesto.
Big Data at Work:
Dispelling the Myths, Uncovering the Opportunities
When the term “big data” first came on the scene, bestselling author Tom Davenport (Competing on Analytics, Analytics at Work) thought it was just another example of technology hype. But his research in the years that followed changed his mind.
Sharing Hidden Know-How:
How Managers Solve Thorny Problems With the Knowledge Jam
A Knowledge Jam is 5 step process. It's centerpiece is the 90-minute "discover/capture" event with a planned agenda, geared to facilitating, asking questions and exploring ideas associated with thorny business problems. The discussions of the Jam are documented live as much as possible, and the participants develop new respect and new connections that are expected to become new business relationships as the Jam ideas are acted upon during the broker and reuse steps.
Digital to the core:
Remastering Leadership for Your Industry, Your Enterprise, and Yourself
by Mark Raskino & Graham Waller , 2015
https://www.amazon.it/Digital-Core-Remastering-Leadership-Enterprise/dp/1629560731
There is no simple strategic method for dealing with the multidimensional nature of digital change. Even the sharpest leaders can become disoriented as change builds on change, leaving almost nothing certain. Yet to stand still is to fail. Enterprises and leaders must re-master themselves to succeed. Leaders must identify the key macro forces, then lead their organizations at three distinct levels: industry, enterprise, and self. By doing this they cannot only survive but clean up. Digital to the Core makes the case that all business leaders must understand the impact the digital revolution will continue to play in their industries, companies, and leadership style and practices
Competing on Analytics: The New Science of Winning
by T. H. Davenport, J. Harris, D. Abney, 2017
Updated with fresh content, Competing on Analytics provides the roadmap for becoming an analytical competitor, showing readers how to create new strategies for their organizations based on sophisticated analytics. Introducing a five-stage model of analytical competition, Davenport and Harris describe the typical behaviors, capabilities, and challenges of each stage. They explain how to assess your company’s capabilities and guide it toward the highest level of competition. With equal emphasis on two key resources, human and technological, this book reveals how even the most highly analytical companies can up their game.
Analytics at Work
Smarter Decision, Better Results
by Thomas H. Davenport , Jeanne G. Harris, Robert Morison, 2010
Most companies have a massive amount of data at their disposal - yet fail to utilize it in any meaningful way. But a powerful new business tool - analytics. is enabling many firms to aggressively leverage their data in key business decision and processes, with impressive results.
Competing on Analytics
by Thomas H. Davenport & Jeanne G. Harris, 2007
Davenport and Harris show how exemplary organizations as diverse as Boston Red Sox, Netflix, Amazon.com, CEMEX, Capital One, Harrah's Entertainment, Procter & Gamble, and Best Buy, are using new tools to trump rivals. Through analytics, these companies identify their most profitable customers, accelerate product innovation, optimize supply chains and pricing, and leverage the true drivers of financial performance.
Collaboration:
How Leaders Avoid the Traps, Build Common Ground, and Reap Big Results
In Collaboration, author Morten Hansen takes aim at what many leaders inherently know: in today's competitive environment, company wide collaboration is an imperative for successful strategy execution, yet the sought-after synergies are rarely, if ever, realized. In fact, most cross-unit collaborative efforts end up wasting time, money, and resources. How can managers avoid the costly traps of collaboration and instead start getting the results they need?
The Social Organization:
How to Use Social Media to Tap the Collective Genius of Your Customers and Employees
by Antony J. Bradley & Mark P. McDonald, 2011
In The Social Organization, two of Gartner's lead analysts strongly advocate exploiting social technology. The authors share insights from their study of successes and failures at more than four hundred organizations that have used social technologies to foster—and capitalize on—customers’ and employees’ collective efforts.
Search Patterns
by Peter Morville & Jeffery Callender, 2010
Search is among the most disruptive innovations of our time. It influences what we buy and where we go. It shapes how we learn and what we believe. In this provocative and inspiring book, you'll explore design patterns that apply across the categories of web, ecommerce, enterprise, desktop, mobile, social, and real-time search and discovery. Filled with colorful illustrations and examples, Search Patterns brings modern information retrieval to life, covering such diverse topics as relevance, faceted navigation, multi-touch, personalization, visualization, multi-sensory search, and augmented reality.
Ambient Findability
by Peter Morville, 2009
https://www.amazon.com/Ambient-Findability-What-Changes-Become/dp/0596007655
How do you find your way in an age of information overload? How can you filter streams of complex information to pull out only what you want? Why does it matter how information is structured when Google seems to magically bring up the right answer to your questions? What does it mean to be "findable" in this day and age? This eye-opening new book examines the convergence of information and connectivity. Written by Peter Morville, author of the groundbreaking Information Architecture for the World Wide Web, the book defines our current age as a state of unlimited findability. In other words, anyone can find anything at any time. Complete navigability.
Morville discusses the Internet, GIS, and other network technologies that are coming together to make unlimited findability possible. He explores how the melding of these innovations impacts society, since Web access is now a standard requirement for successful people and businesses. But before he does that, Morville looks back at the history of wayfinding and human evolution, suggesting that our fear of being lost has driven us to create maps, charts, and now, the mobile Internet.
The Accidental Taxonomist
by Heather Hedden, 2010
https://www.amazon.com/Accidental-Taxonomist-Heather-Hedden/dp/1573873977
The Accidental Taxonomist is the most comprehensive guide available to the art and science of building information taxonomies. Heather Hedden one of today s leading writers, instructors, and consultants on indexing and taxonomy topics walks readers through the process, displaying her trademark ability to present highly technical information in straightforward, comprehensible English.Drawing on numerous real-world examples, Hedden explains how to create terms and relationships, select taxonomy management software, design taxonomies for human versus automated indexing, manage enterprise taxonomy projects, and adapt taxonomies to various user interfaces. The result is a practical and essential guide for information professionals who need to effectively create or manage taxonomies, controlled vocabularies, and thesauri.
Managing In The Next Society
by Peter F. Drucker, 2003
https://www.amazon.com/Managing-Next-Society-Corporate-Management/dp/0312320116
Following in the successful vein of Managing for the Future (1992) and Managing in a Time of Great Change (1995), the incomparable Peter Drucker is back with fresh thoughts, insights, and knowledge about the ever-changing business society around us and the ever-expanding management roles required of us all-chiefs, executives, managers, and knowledge workers alike.
Two main themes are explored in many of the chapters in Managing in the Next Society: the rapidly expanding information shock wave that had its Internet Big Bang as recently as 1995; and the changing shape of our society to come-six major trends that are rapidly transforming our world into what Peter Drucker calls The Next Society.
Modern Workplace Learning:
A Resource Book for L&D
by Jane Hart , 2015
Jane Hart’s book is packed with practical advice and guidance to help L&D transform their workplace learning practices both through the provision of modern training content and the promotion and support of continuous, everyday learning in their organisation.
The Machine That Changed the World:
The Story of Lean Production
by James P. Womack, Daniel T. Jones, Daniel Roos, 2016
The classic, nationally bestselling book that first articulated the principles of lean production, with a new foreword and afterword by the authors.
When The Machine That Changed the World was first published in 1990, Toyota was half the size of General Motors. Twenty years later Toyota passed GM as the world’s largest automaker. This management classic was the first book to reveal Toyota’s lean production system that is the basis for its enduring success.
Authors Womack, Jones, and Roos provided a comprehensive description of the entire lean system. They exhaustively documented its advantages over the mass production model pioneered by General Motors and predicted that lean production would eventually triumph. Indeed, they argued that it would triumph not just in manufacturing but in every value-creating activity from health care to retail to distribution.
Today The Machine That Changed the World provides enduring and essential guidance to managers and leaders in every industry seeking to transform traditional enterprises into exemplars of lean success.Italian Stock Exchange Listing Guides: MIS Guide
by AA.VV. , Borsa Italiana, 2009
https://www.borsaitaliana.it/azioni/quotarsi-in-borsa-italiana/guidascg2015.pdf
Managing a company in the current competitive market is not a simple task.
For this reason, today more than ever, it is necessary to have reliable tools to support the Management to carry out this task effectively. So, if long-term planning could be a sterilized exercise in the past, today it is a must to have it. Furthermore it is needed a Management Information System that can provide all the essential information useful to support business leaders in focusing their attention on strategy and facilitate the alignment between strategy and operational activity.
This System is the Management Information System.
Team
Who is who

Fabrizio Alberton
MSc in Business Administration & Finance -
Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano
MSc in Information & Knowledge Strategy - IKNS’15 -
Columbia University in the City of New York
Stratega dell’innovazione e leader del cambiamento, con una solida esperienza nella definizione, nell’allineamento e nell’esecuzione di strategie informative a livello globale, finalizzate alla creazione e al mantenimento di un vantaggio competitivo sostenibile.
Ha guidato iniziative internazionali complesse, lavorando a stretto contatto con i diversi livelli del management per accompagnare e accelerare il cambiamento organizzativo.
Favorisce lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e modelli operativi traducendo le esigenze di business in soluzioni concrete, promuovendo la collaborazione e colmando il divario tra persone, processi e tecnologia.

Lorenzo Mariani
MSc in Management Engineering - Politecnico di Milano
Lorenzo opera all’incrocio tra sostenibilità, performance management e trasformazione dei modelli di controllo.
Il suo percorso nasce nei sistemi di controllo di gestione e si sviluppa verso l’integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali, nei KPI e nei meccanismi attraverso cui le imprese misurano e governano la creazione di valore.
Il suo tratto distintivo è proprio questo: trasformare la sostenibilità da obbligo di reporting a componente concreta del sistema manageriale, collegando dati finanziari e non finanziari, obiettivi ESG, processi operativi e performance aziendali.
È Auditor certificato dei Sistemi di Gestione per la Sostenibilità secondo la SRG88088 e della Rendicontazione di Sostenibilità in conformità agli standard ESRS. Collabora inoltre con Scuola Etica Leonardo come docente sui temi degli SDG e della CSRD.
Ha sviluppato un modello operativo per integrare la sostenibilità nei sistemi di controllo di gestione, aiutando le organizzazioni a tradurre principi, metriche e requisiti ESG in decisioni, responsabilità e azioni misurabili, capaci di contribuire alla creazione di valore nel lungo periodo.

Antonio Colucci
MSc in Management Engineering & MBA - Politecnico di Milano
Antonio opera all’intersezione tra Business Transformation, sistemi ERP e trasformazione dei processi operativi, con particolare esperienza nelle aree Finance, Supply Chain e Industrial Operations.
Laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino e con un MBA, ha maturato oltre 25 anni di esperienza in programmi complessi di Business & IT Transformation, accompagnando organizzazioni internazionali nella definizione di operating model, processi e architetture applicative capaci di sostenere il cambiamento nel lungo periodo.
Il suo tratto distintivo è la capacità di tradurre la complessità organizzativa e tecnologica in modelli operativi chiari, condivisi e concretamente eseguibili, utilizzando l’ERP non come semplice piattaforma tecnologica, ma come leva per ripensare processi, responsabilità e modalità di collaborazione.
Progetta e guida iniziative di trasformazione che integrano persone, processi e tecnologia, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia operativa, rafforzare la capacità decisionale e creare le condizioni per una crescita organizzativa sostenibile in contesti globali.
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